Mercoledì 08 ottobre 2008 – Ore 18.00 circa
(Sara, Paola, S.).
Paola.
La strada è lunga ma il tempo è breve. Accogliamo quest’anima nel nostro nucleo
con la luce che ci abbaglia, con il cuore denso d’amore, per aiutare chi ci ha
cercato inconsapevole di cercare per dare risposte e parole a chi con il cuore
le chiede. L’aiuto che tu anima divina sei venuta qui a cercare ti viene dato,
ti viene affidato come una gemma preziosa, perché tu lo possa usare con chi ti
sta vicino, e perché tu lo possa usare per il tuo bene nel prossimo futuro.
Sara.
Un abbraccio divino sempre hai avuto e sempre avrai. Ma c’è che da questo
abbraccio è giusto comprendere, ricevere e integrare. E’ ciò che noi chiamiamo
consapevolezza. La strada tua è iniziata e non solamente la tua. Ma ci sono
legami e intrecci difficili da comprendere per proseguire. Noi ti daremo
similitudini e parabole per darti i mezzi per comprendere. Non possiamo entrare
in ciò che è il tuo libero arbitrio, non possiamo per te fare i passi, ma
possiamo mostrarti la strada e le varie possibilità. Riflettere su una cosa
sarebbe opportuno e prezioso, non solo per ciò che è la tua anima, ma per ciò
che è parte della tua anima presente in persone vicino e legate a te. Siamo
tutti particelle, siamo tutti gocce di un immenso oceano. E ciò che noi
impariamo e comprendiamo, ciò che noi evolviamo, va a toccare e scaturire di
conseguenza, vibrazioni e movimenti in altrui persone. L’amore. L’amore che
diamo, l’amore che facciamo, ciò che rinunciamo per amore altrui. Le volte che
diciamo SI, le volte che diciamo NO. La domanda è una. Siamo perfettamente
consapevoli di dare quando abbiamo da dare, e di dire no quando non abbiamo
nulla da dare? Questo è la strada che ti mostro, con amore ti sorreggo, e,
comprendere senza muoversi, solamente comprendere questa cosa, sarebbe di una
consapevolezza divina, non utile, ma preziosa. Per te, per i tuoi fratelli, i
tuoi discepoli, i tuoi antenati. Perché ciò che curi, ciò che guarisci, guarisce
l’intero albero dalla quale sei foglia, frutto, fiore.
Paola.
E l’animo tuo ha scelto, ha scelto questa strada apparentemente difficile,
grande, ma di grande gioia e di grande amore. Perché in ogni albero, dove tutti
i frutti possono sembrare uguali, ce ne sempre uno più dolce, più succoso, più
maturo, perché ha ricevuto più sole o più luce. Perché ha voluto ricevere più
sole o più luce. Perché ha scelto di essere quel frutto che guarirà tutto
l’albero. Comprendi questa parabola semplice e armoniosa come armonioso e il tuo
cuore e la tua vita, e come armoniosa sarà la guarigione di chi tu ami. Sii tu
la persona che, non con le parole, ma con la tua vita, farai strada agli altri.
Sii tu che con la dolcezza del tuo cuore, andrai a toccare il cuore degli altri,
perché la tua anima questo aveva scelto e questo tu anima divina sei in grado di
fare. Ma ricorda che per guarire gli altri e per aiutare gli altri, prima di
tutto devi guarire ed amare te stessa. E nel tuo grande amore per gli altri,
ricordati che prima di ogni essere ci sei tu. Tu in prima persona. Perché solo
salvaguardando la tua vita, salvaguardando la tua persona, la tua libertà, puoi
dare amore e istruzione agli altri. Sii da specchio per chi ami e per chi ti sta
vicino. Ascolta il silenzio che c’è intorno a te, noi siamo in questo silenzio.
Perché mai, mai un momento sei abbandonata. Non preoccuparti, stai solo
ripulendo una ferita d’amore, stai solo ripulendo il tuo cuore per renderlo
forte e grande agli occhi di Dio. Sei amata più di quanto tu possa immaginare e
più di quanto tu possa comprendere. Sei amata e nutriti di questo amore che è la
forza e il dono più grande che Dio ti può dare. Che alla fine tu stessa ti dai.
Sara.
E’ un’anima dalla veste bianca, con un grande mantello. E’ un maestro di questo
canale che in questo istante avvolge te e tutto il canale con il suo grande
mantello bianco. Una cosa vuole ricordare, ma non alle vostre anime, ma ai
vostri piccoli e poveri ego. Siate frutti, siate fiori che guariscono, siate il
primo passo, siate la salvezza per l’albero, ma non cercate, non cercate mai la
ricompensa in questo, perché la più grande ricompensa, e la più grande gioia
della guarigione dell’albero, sarà solo ed esclusivamente l’amore di Dio che
troverete per primi in fondo al vostro cuore. Non verrà mai dall’esterno, ma
solamente dalla gioia e dall’amore profondo di voi esseri divini, gocce di luce,
particelle di Dio. Ti seguirà e ogni volta che lo chiamerai ci sarà per
riscaldare il tuo cuore e per curare e accarezzare ancora una volta la ferita.
Non si può guarire con uno scocco d’ali, non sarebbe corretto, perché per
guarire bisogna comprendere. Ma trova l’amore nella tua ferita, trova l’amore
nella tua difficile strada, e ama Dio per darti la forza di fare questa strada.
Guarda intorno a te le persone che sopravvivono e ringrazia Dio per la vita che
sai vivere anche nel dolore, perché la lezione più grande da imparare è che
solamente chi sa soffrire sa amare. E quando accetterai questo, capirai anche
che non necessiti più del dolore. E con le ali della tua anima, con i piedi per
terra, volerai in un paradiso che voi anime divine saprete creare giorno dopo
giorno. E noi festeggeremo e glorificheremo Dio perché la terra sarà salvata.
Questo non l’ha scelto Dio, questo lo avete scelto voi, particelle di Dio, e
siamo noi che dobbiamo inginocchiarci e ringraziare voi, divinità terrestri.
Paola.
Ti amiamo, ti supportiamo e ti accompagnammo e ti ripetiamo che non sei sola.
Quando arrivi a casa abbraccia tua figlia e dille che l’ami. In quell’abbraccio
di quell’essere ingenuo, per la sua giovane età, sentirai di nuovo, la nostra
presenza, il nostro amore, perché un bimbo ti ama con l’amore puro e tutti voi
dovreste imparare a tornare ad amare come amano i fanciulli, con il cuore puro.
Vi Benedico e vi ringrazio e che Dio abbia in gloria voi e chi vi ama.
Sara.
Le anime suddivise di questo canale ringraziano con il cuore aperto e glorioso.
Grazie per la voce che ci date, grazie per la fiducia acquisita. Così sia, per
tempo e tempo. Amen.
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